Belle Sauvage

5.3.2008 / Simone Sbarbati / moda
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Belle Sauvage

Se un giorno qualcuno mi chiedesse di indicargli un brand indipendente che possa rappresentare in un colpo solo la grafica, lo stile, il sound di questi ultimi due anni credo che gli indicherei Belle Sauvage.

Le linee semplici, allo stesso tempo retrò e futuristiche – che sarebbero state bene in un film di fantascienza girato quindici anni fa ed ambientato oggi – le grafiche a motivi geometrici, essenziali come fossero state disegnate da un bambino islandese con tante fiabe in testa ed un righello fatto di ghiaccio in mano, e quell’attitude che pervade la collezione e sembra fare da visual ad una colonna sonora realizzata da M.I.A., Panda Bear e Bonde Do Role, mescolati tutti assieme…

Belle Sauvage nasce dall’incontro, in Argentina, tra il film-maker e grafico lussemburghese Chris Neuman e la traduttrice (!) e fashion designer argentina Virginia Ferreira. Nel 2005 i due hanno dato il via al loro progetto a Londra.
I prodotti Belle Sauvage li potete acquistare online oppure, in Italia, li trovate da Little Black Dress, a Caserta.

Dopo il salto, altre immagini dall’ultima collezione.
Belle Sauvage

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autore | Simone Sbarbati

32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper.
Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel.
Per pranzi “professionali” (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let’s Lunch.

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2 Commenti in: Belle Sauvage

  1. avatar Podmork scrive:

    …Adesso provo ad immaginarmeli addosso a chi so io.

  2. avatar Cesare scrive:

    Prova a immaginarteli adosso a te, e podrai immaginare meglio

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