ArtRebels

Nata come casa discografica con base in Danimarca, ArtRebels si è presto trasformata in qualcosa di molto più ampio.
Aprite il vocabolario dei sinonimi e cercate la parola collaborazione, forse ci troverete scritto accanto ArtRebels.
Mentre nel resto del mondo digitale questo termine ha un significato piuttosto aperto e a volte vago, che spazia dal facciamo uno scambio di links al fai qualcosa per me e io non faccio niente per te e nemmeno ti pago, al contrario quelli di ArtRebels hanno sposato la filosofia dei tre moschettieri: tutti per uno e uno per tutti.
All’interno del collettivo ci sono creativi di ogni tipo, che sfornano prodotti e idee come fossero brioches alla marmellata, supportandosi ed ispirandosi a vicenda.
E questa vibrazione positiva sono riusciti a farla trasparire anche dal bellissimo sito che raccoglie tutto il materiale e nel quale vi consiglio di perdervi per un po’, cliccando dappertutto, tra i capi di abbigliamento, la musica, i video, gli oggetti di design, le opere d’arte, o la particolarissima e bellissima fanzine da sfogliare direttamente online.
Se il web fosse un grande palazzo con milioni di stanze, quella di ArtRebels sarebbe una delle più colorate: una specie di comune tecnologica e, a suo modo, fricchettona (nel senso buono del termine).
Via Josh Spear
autore | Simone Sbarbati
32 anni, ex-aspirante fotografo, ha fondato uno dei primi magazine italiani in pdf, Freshcut Magazine, poi trasformatosi nel blog dedicato ai giovani artisti Freshcut, ed è stato co-fondatore del poster magazine Shopper.
Ha collaborato con diversi blog e testate online e tuttora, oltre a Frizzifrizzi, gestisce una rubrica su Bang Art, coccola il suo gatto Otto, insegna il duro mestiere della vita a sua figlia e cerca di non stressare troppo la sua compagna Ethel.
Per pranzi “professionali” (le virgolette non sono a caso) mi trovi su Let’s Lunch.
Web | Twitter | LinkedIn | Google+ | Flickr | Leggi i post (4296)
Nessun commento in: ArtRebels