Vintage alla Montagnola

Le appassionate di moda sanno bene quanto sia importante poter contare sul guardaroba di mamme e nonne, meglio ancora una intera soffitta, e vista l’età di molti di voi lettori…bisnonne.
Dicevo, che il vintage è parte importante della moda, lo è sempre stato, anche prima che fosse “benedetto” dagli stessi stilisti e dai più autorevoli giornali di moda.
Il punto è che non tutte hanno avuto mamme e nonne attente nell’acquistare, conservare e proteggere i capi giusti, sopratutto dalle nostre incursioni infantili.
Ricordo le mie cugine, dopo scorribande nelle cappelliere di nonna, giocare ai pirati con in testa i bellissimi cappelli anni trenta di mia nonna, appunto. Pare che così sia “venuto a mancare” anche il prezioso vestito da sposa, arrivato fino a Crotone dalla ”alta Italia” nel 1935. O c’è anche chi ha mamma e nonna alte 1,50 cm ….ed è alta 1,72!
Per tutte queste sfortunate, non mancano negozi e mercati dove poter attingere. Bisogna stare però ben attente, ve ne sarete già accorte, comunque ci sono due tipi di negozi o bancarelle vintage.
Il primo tipo, a parer mio da evitare, assomiglia più ad una pattumiera, piena di ciarpame, indumenti che sembrano essere stati scartati perfino dalla Caritas diocesana. Trovi di tutto, ma proprio tutto, senza che sia stata fatta una vera e propria scelta (e non parlo in base alla firma) ed i prezzi non sono neanche tanto contenuti, con la scusa del “vintage”.
Il secondo tipo, negozio o bancarella che sia, ha pezzi selezionati, scelti in base ad un filo conduttore, o al semplice gusto ed intuito del venditore. I capi sono puliti ed ordinati e tu non ha che da scegliere.
Inutile dire, che io preferisco il secondo tipo. Perciò vi voglio segnalare una bancarella a Bologna, che da anni visito abitualmente. Si trova nel Mercatino della Montagnola, che si tiene tutto l’anno, venerdì e sabato, nell’omonimo parco cittadino.
La bancarella è gestita dalla Sig.ra Cristina e si trova all’inizio delle esposizioni (Montagnola alta, non piazzola: vedi mappa), ha vestiti da sera bellissimi ed opulenti sopravvissuti egregiamente agli anni ’80 e ’90, con una particolare attenzione per gli stilisti giapponesi (amore, questo, che ci accomuna), tailleur, abiti da cerimonia, ma anche abiti da giorno belli e portabili.
Spesso ci sono borse altrettanto belle: dalle shopping di Gucci, alle prime Roberta di Camerino, alle “sempre verdi” Chanel.
Due o tre inverni fa mi ero disperatamente innamorata di una shopping di Gucci di velluto verde, con la classica striscia rossa, era bellissima ed in ottimo stato. Un unico difetto insormontabile: costava più di quanto io potessi spendere in quel momento! Con il senno di poi, avrei dovuto cedere alla tentazione.
Perciò se siete a Bologna, o passate per Bologna di venerdì o sabato, fate un giro e dite che vi manda Francescafrizzifrizzi, troverete una Signora gentile e competente, a cui piace fare il proprio lavoro, cosa già rara di questi tempi, e che lo sa fare bene, cosa ancora più rara.


autore | Francesca Arcuri
Che la moda per me non fosse solo un gioco avrei dovuto intuirlo all’età di 6-7 anni quando picchiavo le mie cugine costringendole a svestire le Barbie e ad abbinare meglio accessori e vestiti… Invece, non sono stata tanto perspicace. Ho studiato giurisprudenza e sondato molti campi prima di arrivare nel 2007 a fondare frizzifrizzi, insieme ad Ethel e Simone. Dalle pagine di questo blog mi piace esprimere la mia opinione su cosmetici, profumi, vini e molto altro ancora, ma la mia vera passione è la ricerca di nuovi talenti, idee , trend.
Web | Leggi i post (953)
Ho bisogno di contattare telefonicamente la sig.ra cristina con cui ho parlato questo sabato ma di cui non ho riferimenti telefonici.. qualcuno mi può aiutare?
Grazie
Anna