
Quasi due anni fa (gulp) qui su FrizziFrizzi avevamo parlato di un’applicazione in grado di catapultarvi nell’era magica degli annuari americani con risultati decisamente discutibili.
Ora, anche senza applicazioni, potete stupirvi di fronte alla magia della fotografia.
Scorretevi questo tumblr interamente dedicato alle pessime immagini degli annuari, tra l’altro pure inviate dai soggetti in questione: Bad Yearbook Photos.
Eccovene qualcuna dopo il salto.
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Su e giù per le italiche spiaggie, filmando in 16mm e super8 cinque surfisti di casa nostra.
Con l’azzeccato e totocucugnesco titolo di Onde Nostre il primo surf movie made in Italy, opera del fotografo Matteo Ferrari e del film-maker Luca Merli, uscirà il 17 settembre con una premiere al Teatro Sala Fontana di Milano, per poi andare in onda sul digitale terrestre (Dhalia Xtreme) e, si spera, successivamente su dvd.
Il trailer dopo il salto
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Anche se non avete una faccia come la sua il modello Dr.Strangelove potete provarlo lo stesso. E pure tutti gli altri.
Dal beatnik al pubblicitario stile Mad Men, fino al boss del casinò di Las Vegas: Massada Eyewear accontenta tutti.
In attesa che apra lo shop online potete richiedere informazioni (qui) su dove acquistare, o sperare che il vostro ottico di fiducia legga Frizzifrizzi.
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C’è chi vive minimal per scelta, per capriccio, perché va di moda… e chi invece è costretto a farlo.
Dietro alle sbarre le cose che mancano sono tante e gli spazi limitati, ma non la fantasia.
Design in gabbia, in questo caso, è da prendere nel senso letterale del termine: il progetto infatti è nato grazie al supporto di 40 detenuti che hanno ideato e creato – con il supporto del designer inglese (ma di base in Italia) Anthony Knight, dello studio Imegadito e dell’architetto e designer Raffaella Brunzin – con macchinari già presenti all’interno del carcere (la Casa Circondariale Santa Maria Maggiore a Venezia) quattro prodotti, pensati proprio partendo dal loro regime di vita “essenziale”.

Una shopping bag, un pouff, un pannello multiuso ed un grembiule, tutti realizzati in cotone e velcro (che serve per appiccicarci sopra gli accessori intercambiabili).
Trovate tutto da I Love Tourism, a Venezia, fino al 15 ottobre.
Less is more.

Pierre Garroudi è nato a Teheran, in Iran, ha studiato a Parigi e per molti anni ha fatto il parrucchiere, poi nel 1986 si è trasferito a New York dove ha frequentato il Fashion Institute of Technology. Nel 1993 ha dato vita ad un brand che porta il suo nome: da allora ha sfilato a New York e Londra, da poche collezioni ha iniziato a puntare su un unico colore per stagione.
Trovo il rosso del prossimo inverno veramente interessante!
Dice che le persone indossano i suoi capi per comunicare agli altri i proprio sentimenti, che il suo stile è senza tempo e senza età, ma con un forte fiuto verso il futuro.
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Assolutamente negata per la fotografia, ma anche per riuscire a mettere insieme dei soggetti per comporre una cosa che possa chiamarsi foto, sono tanto invidiosa di chi con questo mezzo riesce a trovare forme di comunicazione evocative e modalità espressive efficaci.
Alison Scarpulla mi ha affascinato.
Col suo uso personalissimo dell’elemento del “memento mori” mi ha ricordato il Bocklin dei “Giochi d’acqua” delle Nereidi, l’atmosfera satura di umidità e di lezzo marino di “Bonaccia”, il suo “Autoritratto con la morte che suona il violino”, il Millais de “La piccola cieca” e per finire, grazie alla sua aura onirica e abbagliante conferita dai sorprendenti effetti della pellicola scaduta, il Sargent di “Carnation, lily- lily, rose”.
E mi ha fatto riflettere sul fatto che sarà anche ora che cominci a piacermi pure qualcosa che non necessariamente mi debba ricordare una cosa che mi è già piaciuta prima!
Comunque, le stampe numerate dei suoi lavori, oltre ad una piccola selezione di abbigliamento vintage, sono in vendita nel suo Etsy shop dal nome ammaliante e crepuscolare: Fleurs de Lune.
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Il nome l’hanno preso da Pasolini (mica cotica! Vedi immagine dopo il salto, tratta dai se-non-li-avete-ancora-letti-che-aspettate? suoi ipermoralisti – quando moralista non era ancora un termine negativo, abusato da stuoli di ben pagate, appunto, ragazze ornamentali alle prese con strenue difese del loro essere inutili, in cerebrolesive trasmissioni del pomeriggio – e profetici Scritti Corsari).
Le [...]
Confesso il mio feticcio per lavagne e lavagnette: magnetiche, di sughero, a gessetti o pennarelli.
Mi piace l’oggetto in sé. Le sua potenzialità: scrivere, appiccicare, appuntare, fare mini-caos di ispirazioni, usarle per appendere le chiavi di casa, per scriverci la lista della spesa, per segnare i punti a carte, per mettere bene in evidenza le bollette [...]
Artigiana e creatrice di una diversificata serie di oggetti tra i più disparati, che vende su Etsy o accumula per diletto, Tresijas, al secolo Kelly Wakefield, è una mamma in viaggio tra Fresno e Buenos Aires. Non ha nessuna velleità da designer e le sue sono cose carine con qualche buona intuizione.
In particolare vi segnalo questi [...]
Guardando gli ipertricotici gioielli della collezione “Heritage” di Francis Willemstijn, olandese professoressa di gioielleria applicata e artista, non riesco a non associarli a quel ramo della gioielleria vittoriana da lutto, quello tutto intrecci di capelli del caro estinto, e a far a meno di immaginare l’ispido contatto della materia organica ormai inerte sul mio collo.
Indosserei [...]
Da poco meno di un anno, a Roma, c’è un nuovo negozio che porta nella capitale le migliori collezioni – spesso in esclusiva nazionale – di giovani fashion designers nordeuropei (ma non solo).
Si chiama Betulla e nonostante i miei ultimi, frequenti pellegrinaggi per la capitale me lo sono perso, ritrovandolo poi per caso al momento [...]
Sono sorelle, sono neozelandesi (che ribattezzo, qui, nu-zelandesi, vista la quantità di idee, prodotti, artisti che arrivano dagli antipodi: loro possono dire lo stesso dei loro, di antipodi?), si chiamano Sarah Busby e Cate King e in due non arrivano al mezzo secolo.
Il nome Whywho l’hanno preso dai maori (che chiamano wae wae il piede [...]
Allora, finché non l’avevi, non facevi altro che prendere per i fondelli i tuoi amici per tutto il tempo che perdevano dietro a un iPhone. Ora che l’hai comprato anche tu (finalmente! tanto valeva aspettare il 5) non puoi fare a meno di ritardare il momento in cui toglierai la pellicola protettiva, lo maneggi peggio di un artificiere con una bomba e guai alle ditate.
Se ti ci ritrovi, immagino ti sarà subito balzata all’occhio questa cover ammiccante.
Dunque, i tempi sono strettissimi per cui andiamo al nocciolo della questione. Volete avere la possibilità di vincere un viaggio completo (con soggiorno in un hotel a 5 stelle) a Shangai con tanto di biglietti vip per l’Expo 2010?
Pommes de Claire (Le mele di Chiara) è un brand italianissimo ideato da Chiara Salvioli, grafica pubblicitaria, sarta e modellista mantovana.
Le linee degli abiti sono pulite e lineari, lo stile ci riporta indietro negli anni 50-60 ma in ogni creazione è sempre presente un pizzico di attuale stravaganza che conduce la nostra immaginazione verso una [...]
60 artisti internazionali per 1300mq di superfici dipinte e 400mq di spazi espositivi, oltre a musica, video e pure una conferenza sulla street-art.
Tutto questo è Infart 2010 – Hello Nasty!, dal 3 al 5 settembre a Bassano del Grappa.
Guardatevi il video (dopo il salto), le immagini delle scorse edizioni, studiatevi bene il programma poi andate [...]
Alcuni di noi sono in vacanza già da un po’, altri ci sono appena andati, altri ancora andranno tra poco.
Per quanto mi riguarda, finite le “semi-ferie”, butto via quel semi ed entro in almeno una settimana di più che meritato riposo.
Frizzifrizzi torna a fine mese.
E se avete hard disk e smart phones pieni di foto [...]
And when I set them free, like fleathers they will be
Scritto il 13 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.
Libera rivisitazione della canzone di Nikka Costa. (Aspettate almeno il minuto 1.07)
Comunque, Fleathers, è un altro dei molteplici profili che su Etsy spopolano grazie alla loro creatività. Questo, è stato creato da Linda almeno 5 anni fa ed è una linea di accessori dedicata (almeno inizialmente) a fiori, animali, uccelli e la natura.
Successivamente, grazie alla collaborazione [...]
A Natale manca ancora molto, ma, dato che tra luglio e agosto si concentrano i compleanni dei miei amici, mi ritrovo a fare pacchettini ogni tre per due.
Quando ho trovato questo sito ero al settimo cielo. Poi ho scoperto che ha chiuso i battenti a marzo di quest’anno. Comunque, un bel pacchetto non lo si [...]
Per la serie: faccio cose, vedo gente e soprattutto, segno i link che trovo in giro. Questo era postato sulla pagina di fb di un amico comune. Dal titolo sembrava un blog di cucina. Invece no. Tutt’altro.
All’inizio ero titubante, poi, con grande calma, Love for Breakfast mi ha conquistata.
Come entrare pian piano nella camera di qualcun [...]
